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Periferiche wireless: sono davvero più utili?

DiRedazione

Ago 30, 2020
wireless

Negli ultimi anni la tendenza a realizzare periferiche wireless si è diffusa particolarmente, portando diversi utenti a scegliere di rivoluzionare il proprio modo di pensare alla tecnologia, servendosi maggiormente di questi particolari tipi di periferica che non hanno bisogno di essere collegati tramite cavo o collegamento diretto. Questi tipi di periferiche, che investono gran parte del proprio modo di servirsi della tecnologia, sono sempre più diffuse e comuni, e vanno dai semplici auricolari wireless fino a giungere verso tastiere, mouse e altri strumenti che non hanno più bisogno di essere collegati direttamente al proprio monitor o al proprio computer. Parlando in termini prettamente pratici, però, una scelta di questo tipo può ritenersi davvero conveniente o ci sono degli aspetti negativi che meritano di essere presi in considerazione? Sottolineando quali sono le caratteristiche principali di questi strumenti wireless, è bene chiarire se l’utilità assicurata dagli stessi sia davvero dimostrata e degna di nota. 

La comodità degli strumenti wireless

Al fine di considerare se la scelta di strumenti wireless sia davvero utile, sono diversi i punti pratici e teorici che potrebbero essere oggetto di considerazione; effettivamente, però, non volendosi dilungare in considerazioni di tipo teorico, non si può non sottolineare quanto importante e dimostrata sia la comodità di questi strumenti stessi, che riescono ad assicurare prestazioni ottimali con tutta la pragmaticità che può essere richiesta da un utente. Al giorno d’oggi sono sempre in numero minore i computer fissi e il concetto di sedentarietà all’interno di una stanza è molto raro; per questo motivo, gli strumenti wireless riescono a rispondere a delle naturali logiche di movimento e comodità.

Non solo: essi sono anche incredibilmente duttili, ciò significa che non ci sono problemi nell’adattare queste periferiche stesse a tutte le esigenze che si possono avere. Per fare un semplice esempio che possa chiarire questo punto: un paio di auricolari bluetooth può adattarsi a tutti gli strumenti informatici di cui ci serve, da uno smartphone a una smart TV, passando per tablet, computer e altri strumenti che permettano il collegamento diretto (come automobili). Una comodità di questo tipo non può essere assicurata da un paio di auricolari tradizionali, che potrebbero risentire dei troppi utilizzi o semplicemente non avere la giusta lunghezza per assicurare tutti i collegamenti richiesti.

La scomodità degli strumenti wireless

Se risulta essere giusto sottolineare quanto importante sia la comodità degli strumenti wireless, non si può fare a meno di sottolineare anche quelli che potrebbero essere definiti come effetti negativi di una tecnologia che, ovviamente, richiede dei costi energetici maggiori, per permettere la realizzazione di un collegamento senza fili. La maggior parte degli strumenti wireless, in effetti, ha bisogno di pile o di un collegamento a corrente per una ricarica. 

Prendendo ancora una volta in considerazione gli auricolari wireless, essi hanno bisogno di essere ricaricate dopo un tot di ore (che dipende dal tipo di modello che si acquista) di autonomia; se un numero di ricariche è assicurato dal supporto di ricarica che si acquista insieme agli auricolari, prima o poi ci sarà bisogno di caricare a corrente il supporto stesso, comportando dei costi energetici maggiori. Ovviamente, in una dinamica lavorativa, il rapporto tra entrate e uscite può essere una delle chiavi di analisi dei supporti da acquistare e di cui servirsi; di sicuro, se il proprio lavoro è smart e molto dinamico, il wireless rappresenta la componente di cui non si può fare assolutamente a meno.