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Perché il bambino si picchia da solo?

DiRedazione

Ago 23, 2020

Forse ti sarà capitato personalmente o sarai a conoscenza di casi in cui un bambino ha atteggiamenti autolesionistici, si picchia da solo. Sono rari i casi in cui ciò avviene a causa di una patologia psichiatrica nei bambini, anche se alcuni casi esistono, il più delle volte questi atteggiamenti nascono nell’ambito della relazione.

L’attenzione ai sintomi

Secondo la convinzione generale degli psicologi, ogni comportamento ha origine all’interno di una relazione. Se un bambino si picchia da solo è opportuno cercare di leggere all’interno della relazione familiare le possibili cause .

Un bambino che si picchia da solo è un bambino che, in genere, lancia una richiesta di aiuto, esprime un disagio che non sa gestire diversamente se non facendo preoccupare i genitori.

Il sintomo, nella fattispecie l’autolesionismo del piccolo, non è la cosa fondamentale da trattare ma è un elemento fondamentale per andare ad indagare sulle cause e intervenire su queste.

Valutare un libro dalla copertina?

Guardando solo la copertina di un libro non puoi certamente capire la storia che racconta, capire i contenuti, La copertina può soltanto darti una vaga idea di cosa dice ma occorre leggerlo per valutarlo.

I bambini spesso esprimono un disagio attraverso i loro comportamenti che sono solo “la copertina”, bisogna leggere tutta la storia per capire il motivo del comportamento e agire sulle cause a cui si riesce spesso a risalire.

Dicevamo che un bambino che si picchia da solo generalmente lo fa per esprimere un disagio, per chiedere aiuto, a meno che non vi sia una patologia di base che occorre,prima di tutto, escludere.

Cosa fare

La prima cosa da fare è rivolgersi al Pediatra che potrà intanto capire se esiste un problema patologico oppure ti potrà indirizzare ad uno specialista per arrivare a determinare una patologia o escluderla.

Una volta esclusa la causa patologica, bisogna analizzare la famiglia. Non è detto che vi siano problemi gravi nella famiglia: a volte solo l’assenza dei genitori per lavoro, i tanti impegni quotidiani che distolgono l’attenzione dal bambino sono fatti sufficienti a generare l’autolesionismo del bambino per attirare l’attenzione.

La soluzione più immediata quando il bambino si picchia non è certo restare a guardarlo mentre si fa male ma talvolta il comportamento del bambino è talmente violento verso se stesso che non esiste altro modo che cercare di contenerlo fisicamente.

Il comportamento dei genitori

Dopo questo, però, i genitori devono cogliere il messaggio del corpo del bambino e cercare di capire. Il bambino cerca di avvicinarvi con questo comportamento bizzarro e sta a mamma e papà cogliere questa sua esigenza e cercare di essere più presenti possibili con il bambino, giocare con lui, raccontargli una storia prima di dormire eccetera.

Bisogna comprendere che non è la quantità di tempo che si trascorre col bambino la cosa prioritaria ma la qualità dello stesso. Inutile stare con il bambino seduti sul divano a guardare la TV; per carità, meglio di niente ma l’utilità è scarsa.

Decisamente dedicare mezz’ora a fare il cavalluccio oppure fare insieme una costruzione con i mattoncini, giocare con il bambino con il suo gioco preferito, condividere tempi, spazi, attività ha un’alta valenza in termini di qualità del tempo.

Il contatto fisico

Non solo il gioco può essere l’esigenza di contatto del bambino con i genitori ma anche il contatto fisico: il bambino ha bisogno di essere abbracciato, coccolato, di sentire il contatto fisico con la mamma e con il papà.

Noterai certamente che il bambino non ha atteggiamenti autolesionistici quando lo abbracci, quindi cerca uno spazio nella tua giornata anche per questo., è prezioso per il tuo bambino.

In ogni caso chiedere aiuto ad una persona esperta non è mai sbagliato, anzi, un professionista ti potrà certamente dare consigli più che utili per risolvere la situazione dopo aver esaminato attentamente ogni aspetto.